Il Fox Terrier: quale tipo preferisci? Liscio o Ruvido

I Fox Terrier possono essere difox corti due razze diverse e ben distinte.
C’è lo “Smooth fox terrier”, a pelo liscio, e c’è il “Wire Fox Terrier”, a pelo ruvido: ognuno con il suo Standard di razza.
In realtà, fino alla fine dell’Ottocento, esisteva una sola razza, divisa in due varietà.
Quella a pelo liscio era considerata la più nobile, l’unica adeguata ai gentleman inglesi che la utilizzavano nella nobile caccia alla volpe:   “volpe”, in inglese, si dice “fox”, e da qui deriva il nome di questa razza.
Se il cane a pelo liscio era tenuto in grande considerazione, però, quello a pelo ruvido veniva snobbato. Il suo primo nome fu quello di “Brocken Haired Terrier”, ovvero “terrier dal pelo spezzato”.
Oggi il Fox ruvido ha letteralmente “travolto” il liscio nelle preferenze dei cinofili.fox lunghi
Il “cane intagliato nel legno” ha raggiunto una tale popolarità da divenire il vero simbolo della razza:  quando si dice Fox terrier, la maggior parte delle persone pensa automaticamente a lui.
I Fox Terrier in realtà restano molto simili: anche perché hanno la stessa origine.
E’ difficile stabilire una data esatta in cui collocare la nascita dei loro progenitori. I cani di piccola taglia sono sempre esistiti, e il loro impiego per la caccia in tana è antichissimo.
Si presume che in epoca pre-cristiana, nelle isole britanniche, sia stata effettuata una precisa selezione allo scopo di abbassare la taglia dei segugi.
Lo scopo era quello di poter seguire i cani a piedi durante le battute di caccia, e i risultati si possono vedere in razze come il Bassetthound e il Beagle.
I terrier originarono probabilmente dall’incrocio tra questi segugi “formato ridotto” con i piccoli cani di mille razze diverse che venivano usati come cacciatori.
Gli inglesi, per tradizione, sono sempre stati grandi scommettitori: e i cani , sono sempre stati protagonisti di manifestazioni più o meno discutibili.
La nascita dei Terrier di tipo Bull, per esempio, è legata all’infame tradizione dei combattimenti tra animali: prima cani contro orsi e tori, poi cani contro cani.
I terrier di taglia inferiore venivano utilizzati in un tipo di competizione meno condannabile, perché le vittime, se non altro, erano animali nocivi: stiamo parlando del “ratting”, in cui il cane doveva uccidere il maggior numero di topi nel minor tempo possibile.
Per questo si selezionarono piccoli cani sempre più aggressivi e coraggiosi, dotati di grandissimo istinto predatorio e di una vera e propria passione venatoria: il loro utilizzo nella caccia alla volpe fu la naturale conclusione di questo lavoro.
Non sappiamo con precisione quando nacque il “nostro” Fox terrier: la definizione di “terrier da volpe” è troppo generica e poteva adattarsi a un gran numero di razze (o pre-razze) canine.
Sappiamo però che il primo vero “allevatore” di cani da volpe fu il reverendo Jack Russell, il cui nome ancora oggi è legato a due razze canine. Nonostante questo è popolarissima in Gran Bretagna, dove esiste un vero e proprio “culto” di questo piccolo cane.
L’altra razza, riconosciuta, si chiama “Parson Jack Russell” ed esiste in due varietà, liscia e ruvida): è considerato la versione moderna dei primi cani allevati dal reverendo Russell, e quindi rappresenta in pratica l’antenato dell’odierno Fox terrier.
La storia dei Terrier è troppo lunga ed articolata per permetterci di ripercorrerla tutta: ricordiamo solo che il Fox a pelo liscio ebbe il suo massimo momento di gloria nella prima metà dell’Ottocento, quando la caccia alla volpe assurse al ruolo di sport d’elite.
Per Wire Fox gli onori giunsero all’inizio del ‘900, quando un esemplare di nome Caesar fu accolto a corte nel castello di Windsor.
Nel 1873 il Fox ruvido era già stato riconosciuto come razza a sé stante.

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