Chihuahua: le origini del cane più piccolo

chihuahua

Alcuni Autori suppongono che l’origine più antica della razza sia cinese: secondo altri sarebbe invece un discendente diretto di un minuscolo cane primitivo che avrebbe abitato le zone dell’attuale al Messico e alle regioni più meridionali degli Stati Uniti. Pare che esso disponesse già di grandissime orecchie, che gli servivano di giorno come “parasole” e di notte come… “coperta” per i cuccioli, che andavano protetti dai rigori della notte desertica.

I primi popoli sudamericani che allevarono il Chihuahua, anzi il “Techichi”, come lo chiamavano loro, furono i Toltechi, vissuti circa 3000 anni fa: la razza proseguì poi il suo cammino sotto l’impero dei Maya e degli Atzechi.
In realtà non è solo in Sudamerica che si trovano tracce del Chihuahua.
Ma anche in un dipinto del Botticelli, intitolato “Scene dalla vita di Mosè” che si trova nella cappella Sistina.
Le civiltà Tolteca e Maya colorirono di mito la storia della razza .
Una leggenda Maya sostiene che il dio del sole, Oxaca, avesse donato il piccolo cane agli uomini per proteggerli dal crudele dio in forma di uccello, Quetzalquoatal.
Sempre stando ai Maya, questi cani potevano comunicare con gli dei attraverso la “fontanella” parietale del cranio, che rimane quasi sempre aperta anche in età adulta.
Con la fine dell’impero Maya il Techichi scompare praticamente per duecento anni:
ricompare poi in Messico, dove prende il nome attuale dalla città di “Chihuahua”.
All’inizio del Novecento la razza viene scoperta dagli Stati Uniti.
Nel 1923 nacque il Chihuahua Club americano, e questi sono i vincitori dell’esposizione di Westminster del 1934 .

Attenzione per scoprire non piccole ma grandi curiosità su questi cagnolini, non vi resta che  leggere qui.

Precedente Esercizio cosce: Mi alleno in salotto Successivo Il cane più piccolo con un cuore grande