Burmese: una razza multicolore

burmese
I colori che un gatto Burmese può avere sono molteplici oltre al tradizionale brown, il pelo può essere di colore: Blu; Platinum, dal bellissimo colore argentato; Champagne, con il pelo di copertura di un caldo beige dorato.
I Burmesi possono essere di due tipologie: l’americano e il cosiddetto “tradizionale”.
I gatti di tipo americano hanno corpo più muscoloso e raccolto, testa rotonda e il tipico muso un po’ schiacciato, che ricorda veramente quello di un piccolo boxer.
Il tipo tradizionale ha corpo più snello, slanciato ed elegante: la testa è disegnata in un triangolo smussato, con cranio largo e leggermente arrotondato.
In entrambi i tipi mento e mascella sono forti. I piedi sono sempre piccoli e ovali.

Gli occhi sono gialli, dallo sguardo intenso: i colori ammessi vanno dal giallo chiaro all’ambra.
Non devono essere verdi, perché questo è un segno di ibridazione con il Siamese.
Il mantello è corto, setoso, lucido e privo di sottopelo.
Il peso dei maschi si aggira sui 5 Kg., mentre le femmine adulte non superano i 3 kg. e mezzo: si tratta quindi di un gatto piuttosto piccolo.
Il Burmese ha un carattere dolcissimo: è il classico “gatto da coccole”. Infatti al gatto basta avere il padrone vicino per sentirsi protetto: quindi, se è in braccio a lui, accetterà di buon grado di fare nuove amicizie e conoscenze…ma sarà altrettanto disposto a prendere il sole su una panchina.
Il nostro Burmese, tra tante doti, ha anche un piccolo difetto: è molto geloso e possessivo.

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Se vuoi scoprire le origini di questa razza: questo articolo risponderà alla tua curiosità.

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