I 4 tipi di Bovari e le loro origini svizzere

bovariI 4 tipi di Bovari e le loro origini svizzere, li identificano come cani da mandria, ma anche da gregge:
sono usati come cani-guida e come cani da protezione civile. Sono pacifici ma grintosi, riflessivi ma allegri, buonissimi ma vigili. Rappresentano, insomma, un universo canino tutto particolare.

I Bovari svizzeri sono quattro:
– Bovaro del Bernese, l’unico a pelo lungo;
– Bovaro dell’Appenzel, l’unico con la coda arrotolata;
– Bovaro dell’Entlebuch, il “piccoletto” della compagnia, con i suoi 50 cm. di altezza al garrese;
– Grande Bovaro Svizzero, il gigante della famiglia con i suoi 72 cm al garrese.

I Bovari svizzeri hanno più di 2000 anni: il loro progenitore, probabilmente, è stato il mastino tibetano.
Arrivato in Europa al seguito dei Fenici, il molosso si sarebbe diffuso al seguito delle legioni Romane.

La storia si svolse in Svizzera, dove un gruppo di molossoidi nero-focati si stabilì inizialmente nella regione dell’Appenzel. Successivamente venne raggiunto il sud, le regioni dell’Entlebuch e di Berna, dove diede origine alle razze omonime.
Dopo alcuni incroci con i cani locali si formò una “razza”, chiamata “cane delle capanne”. Quest’ultimo pose le basi per tutti i Bovari Svizzeri.

Dall’Appenzel gli antichi molossoidi nero-focati si diressero anche a nord, arrivando in Germania. Diffondendosi in questo territorio contribuirono alla nascita del “Metzgerhund”, il “cane dei macellai” progenitore dell’attuale Rottweiler.

Tutti i Bovari svizzeri hanno un nome geografico: fa eccezione solo il Grande Bovaro, che venne chiamato  dal professor Heim.
Il primo nome del Bernese fu “Dürrbächler” ovvero “cane di Dürrbäch”: il nome derivava da un minuscolo borgo composto da una fattoria e da un albergo, unico luogo di ristoro tra Berna e la stazione termale di Gurnigelbad.

Lo Standard del Bovaro del Bernese richiede l’aspetto generale di un cane a pelo lungo, tricolore, potente, armonico, ben proporzionato, con arti vigorosi.

Il Bovaro dell’Appenzell è citato per la prima volta nel 1853 nel libro “Tierleben der Alpenwelt” (Vita degli animali nelle Alpi). Dal 1898 è considerato come “razza originale”.
Grazie all’interessamento di Albert Heim fu fondato nel 1906 il “Club per il Bovaro dell’Appenzell”, con lo scopo di mantenere e diffondere la naturalezza di questa razza. Con l’obbligo di registrare i cuccioli di Bovaro dell’Appenzell nel Libro delle Origini ebbe inizio l’allevamento in purezza.

L’allevamento del Bovaro dell’Appenzell ebbe origine nella regione omonima. Oggi la razza è diffusa in tutta la Svizzera e in molti altri paesi.

Tra i Bovari svizzeri, il Bernese è il più diffuso e apprezzato: il motivo è soprattutto estetico e legato in gran parte al pelo semilungo, molto più appariscente di quello raso.

Maggiori informazioni sul Bovaro Svizzero

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